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Successioni e Donazioni 2017-10-19T11:36:08+00:00

Successioni e donazioni

Testamento olografo
È quello scritto, datato e sottoscritto per intero e di pugno dal testatore.

Testamento pubblico
È quello redatto dal notaio in presenza di due testimoni.

Testamento segreto
È sottoscritto dal testore (scritto da lui stesso, da un terzo o con strumenti meccanici) e poi consegnato al notaio, che ne attesta la consegna e l’attribuzione al testatore.

Accettazione di eredità
È una dichiarazione di volontà unilaterale di volontà con il quale il chiamato si trasforma in erede.

Eredi necessari
Sono i soggetti legati al de cuius da vincoli di parentela o coniugio, ai quali è necessariamente destinata una parte del patrimonio del defunto detta “quota di legittima”;

Azioni giudiziarie a tutela dell’erede legittimo
Si tratta di quelle azioni volte a far conseguire, ai legittimari, la quota di eredità lesa.

Donazioni tra coniugi
In passato la legge vietava le donazioni tra coniugi, ma la corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che prevedeva la loro inammissibilità e ha, così, reso le donazioni tra coniugi pienamente valide ed efficaci.

Donazioni ai figli
È lo strumento con il quale un genitore può anticipare al proprio figlio una parte della futura successione.

Donazione in vista di un futuro matrimonio
È quella fatta in funzione di un determinato futuro matrimonio, sia dagli sposi tra loro, sia da altri soggetti in favore di uno o di entrambi gli sposi. Tale donazione non ha efficacia se non si verifica la condizione della successiva celebrazione del matrimonio.

Donazioni indirette
Si tratta di atti che producono i medesimi effetti economici della donazione diretta, pur non seguendo uno schema tipico.

Donazioni con diritto di usufrutto
Il proprietario può donare la proprietà (o meglio, la nuda proprietà) di un bene, riservandosi su questo un diritto “limitato”, quale è il diritto di usufrutto.

Revoca della donazione
Nei casi di ingratitudine del donatario o di sopravvenienza di figli, la donazione – purché non rimuneratoria o obnuziale – può essere revocata.