Revoca amministratore condominio

Mediazione civile e commerciale obbligatoria?

La materia relativa alle ipotesi di revoca dell’amministratore di condominio viene disciplinata dal comma 11 dall’art. 1129 c.c.. Il tipo di procedura viene regolamentata dalle norme relative ai procedimenti in camera di consiglio così come precisato dall’art. 64 delle disposizioni di attuazione al codice civile. L’art. 5 comma 4 lett. f) del Dlgs 28/2010 esclude dalla mediazione obbligatoria i procedimenti in camera di consiglio, ma il comma 1 bis dell’art. 5 del medesimo decreto ritiene obbligatorio l’esperimento del tentativo di mediazione per la materia condominiale.

Da tali premesse sorge il dubbio se il procedimento di revoca dell’amministratore di condominio fosse o meno soggetto preventivamente all’istituto della mediazione civile e commerciale ai fini del superamento della condizione di procedibilità per poter agire successivamente in giudizio.

La predetta questione è stata risolta da pronunce giurisprudenziali di merito che hanno creato un orientamento consolidato sul tema.

Difatti è stato affermata:
“L’OBBLIGATORIETA’ DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE ANCHE PER IL PROCEDIMENTO DI REVOCA DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO”.

In particolare, il Tribunale di Macerata con Ordinanza del 10.01.2018 ha confermato che, preliminarmente al deposito del ricorso per la revoca dell’amministratore condominiale ai sensi degli articoli 1129 c. 11 c.c. e 64 disp. att. C.C., occorre – a pena d’improcedibilità della domanda – esperire il tentativo obbligatorio di mediazione di cui all’art. 71 quater disp. att. introdotto dall’art. 5 c. 1 D.lgs. 28/2010.

Nello specifico il Tribunale di Macerata ha svolto un ragionamento sulla lettura combinata della normativa e sulla specialità delle norme in materia di condominio premettendo: a) che il novellato art. 5 c. 1 bis del Dlgs 28/2010 ha disposto il procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale per le azioni relative a controversie in materie di condominio; b) che l’art. 71 quater disp. att. c.c. elenca espressamente – tra le controversie condominiali – quella relativa alla revoca giudiziale dell’amministratore ex art. 64 disp. att. c.c..

Alla luce del predetto ragionamento, pertanto, secondo il Tribunale marchigiano “non vi possono essere dubbi sull’applicabilità obbligatoria della mediazione nel caso di specie a nulla rilevando la previsione contenuta dal D. lgs 28/2010 che in via generale esclude l’applicabilità dell’obbligatorietà della mediazione per i procedimenti in camera di consiglio di cui agli art.li 737 e ss. c.p.c essendo evidente che gli art.li 64 e 71 quater disp. att. c.c. rappresentino norme speciali. Infatti, qualora si affermasse il contrario, le norme speciali risulterebbero sostanzialmente ed implicitamente abrogate.” In tal senso si sono espressi anche il Tribunale di Padova in data 24.02.2014 ed il Tribunale di Vasto il 4.5.2017.
Indipendentemente da quanto precedentemente rappresentato è bene rilevare che la mediazione civile e commerciale è uno strumento ADR molto valido ed efficace per la risoluzione alternativa delle controversie oltre che tempisticamente più veloce e a costi calmierati.

Avvocato Concetta Coletta

2019-01-02T15:03:53+00:00 0 Commenti

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